Apprendimento e memoria
gennaio 30, 2009 alle 11:24 am | Pubblicato in Didattica | Lascia un commentoÈ ormai risaputo che trascorrere un periodo della propria vita all’estero, completamente immersi nella cultura di un altro paese, rappresenta il modo migliore per acquisire una lingua straniera. Molti di quelli che lo hanno fatto potrebbero al tempo stesso testimoniare un fatto tanto curioso quanto interessante, specialmente per chi si occupa di linguaggio e apprendimento. Al ritorno nel proprio paese, infatti, capita spesso di avere alcune iniziali difficoltà a ri-adattarsi alla propria lingua, non ricordando alcune parole o facendo fatica a mantenere la tipica fluenza di un parlante nativo. Definito come “attrito linguistico”, tale fenomeno è stato recentemente al centro di alcune ricerche della University of Oregon, che hanno dato risultati apparentemente ovvi, ma comunque interessanti. Lo studio
avrebbe dimostrato che ad un’incremento della capacità di nominare oggetti in una lingua straniera corrisponde un’inibizione in tale facoltà riguardo alla propria lingua madre. Specialmente all’inizio del processo di acquisizione di una seconda lingua, dunque, questa fase inibitoria avrebbe un ruolo fondamentale, esplicitata attraverso una costante, inconscia negazione delle proprie abitudini linguistiche, in particolare quelle lessicali. Nelle fasi più avanzate dell’apprendimento l’inibizione tenderebbe lentamente a scomparire, come testimoniano i tanti casi di bilinguismo.
Ciò che colpisce maggiormente di questa ricerca è forse l’apparente contradditorietà di alcuni meccanismi di apprendimento, secondo cui la mente può trarre vantaggio anche dal temporaneo oblio di alcune informazioni precedentemente apprese e innegabilmente rilevanti.
Non prendetevela con la vostra memoria, dunque, se di ritorno dal vostro soggiorno-studio in Italia alcune parole vi rimarranno sulla “punta della lingua”; sarebbe infatti segno che il vostro italiano sta decisamente migliorando.
Firenze
gennaio 29, 2009 alle 4:55 pm | Pubblicato in Cultura, Senza Categoria | Lascia un commentoL’escursione a Firenze inizia con una certa preoccupazione. All’alba della domenica che abbiamo vissuto insieme le nuvole coprivano il cielo con un’aria minacciosa.
La prima tappa è stata a piazz.le Michelangelo da dove il panorama ha permesso agli studenti di vedere lo splendido scenario della città capoluogo della Toscana.
Peter Guillerme e Monica, tre dei nostri studenti che avevano già visitato la città, sono andati alla galleria degli Uffizi, mentre con gli altri ragazzi abbiamo fatto il nostro tour iniziando dalla bellissima chiesa di Santa Maria Novella.
Ad ogni nostro passo, le nuvole si spostavano regalandoci sempre più luce. L’Orsanmichele, piccola e bellissima chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, prima loggia per il deposito delle granaglie per il mercato, è stata una gradita sorpresa poiché non è molto famosa fra i turisti stranieri. Il Ponte Vecchio con le sue botteghe orafe, Palazzo Pitti, Piazza della Signoria con il suo maestoso Palazzo Vecchio, la fontana del Nettuno, la Loggia della Signoria etc… Firenze non è solo arte ,ma anche una città piena di eventi culturali e così, una volta raggiunta piazza Santa Croce, per entrare nell’omonima basilica, ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una Fiera del Cioccolato,dove, fra un assaggio e un altro, abbiamo commentato la bellezza di ciò che avevamo visto fino a quel momento. E dopo la cioccolata? Piazza della Repubblica e il bellissimo duomo di Santa Maria del Fiore, la quarta chiesa d’Europa per grandezza, dopo San Pietro, Saint Paul a Londra e il Duomo di Milano. Il colpo d’occhio, quando si arriva davanti al duomo, toglie il respiro.
Infine, nel pomeriggio libero, ogni studente ha visitato le altre bellezze della città: musei chiese, piazze etc…
Un giorno forse non basta per vedere ogni cosa di questa città, ma per innamorarsi della sua bellezza, basta un’ora.
Dopo questo viaggio volevo ringraziare i miei compagni di viaggio che ancora una volta sono stati di ottima compagnia.
Un saluto,
Daniele
Recanati e Loreto: arte poesia e mistero sulle colline.
gennaio 20, 2009 alle 7:59 am | Pubblicato in Scuola Edulingua, Viaggi ed escursioni | Lascia un commento
La nostra visita della città del più importante poeta italiano, Giacomo Leopardi, ci ha offerto fugacemente la sua atmosfera di sogno.
Insieme agli studenti abbiamo letto due poesie “Il sabato del villaggio” e “L’infinito” nei luoghi che hanno ispirato il poeta non certo famoso per la sua bellezza
.
Nel cortile del Liceo Classico la finestra del cortile ci ha offerto un bellissimo panorama sul mare, sul monte Conero e sulla vicina Loreto dove spicca, per altezza e maestosità, la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna.
La storia del Santuario di Loreto ha inizio nella notte fra il 9 e il 10 dicembre 1294, in seguito alle incursioni dei musulmani e alla cacciata dei crociati dal territorio palestinese. Per salvare la povera dimora dell’annunciazione della
vergine Maria ci sono due teorie: per gli studiosi la casa è giunta ad Ancona via mare e sarebbe stata una famiglia nobile, la famiglia Angeli, a pagare le spese del
trasporto della Santa Casa da Nazaret in Italia, mentre la leggenda racconta che gli angeli hanno portato la casa in volo fino a Loreto. Gli esami fatti sui materiali hanno confermato la provenienza delle mura dalla Palestina.
E’ così ci siamo lasciati prendere dalla suggestione del mistero guardano i bellissimi affreschi della basilica, la sacrestia con il soffitto del Pomarancio, nella quale, fra i vari doni, spiccavano due maglie rosa del Giro d’Italia, che hanno affascinato alcuni studenti appassionati di ciclismo.
Daniele
I gesti italiani
gennaio 17, 2009 alle 5:52 pm | Pubblicato in Cultura, Studenti | 1 commentoIeri i nostri studenti hanno assistito con grande interesse alla lezione di cultura “I gesti nella lingua italiana”, tenuta dalla professoressa Rosella che ha parlato dell’importanza per gli stranieri di conoscere il significato dei gesti che gli italiani usano, non solo quando il gesto sostituisce completamente le parole, ma anche quando accompagna una frase e ne modifica il significato.
Rosella ha spiegato anche, dove possibile, l’origine dei gesti e i contesti in cui e’ possibile usarli. Gli studenti hanno mostrato grande interesse e si sono anche divertiti! Hanno subito voluto mettere in pratica l’insegnamento e queste foto lo dimostrano!
Ora clicca sulla foto a sinistra, per scoprire cosa vogliono dire gli studenti con i loro gesti!
BRASIL: conosci il Brasile e la sua musica in italiano su Radio Rai
gennaio 12, 2009 alle 9:55 pm | Pubblicato in Cultura | Lascia un commentoBRASIL è un programma di RADIO1 RAI, la radio nazionale italiana, che va in onda nella notte tra domenica e lunedì, dalle 24.23 alle ore 02.00.
Il programma promuove soprattutto la musica, ma tratta anche altri aspetti della cultura brasiliana. Sono molti gli appassionati di musica brasiliana così come sono molte le persone che amano in Italia il Brasile.
Con questo intervento volevo invitare tutti gli studenti, brasiliani e non, ad ascoltare questo programma per sapere come la cultura brasiliana venga apprezzata e divulgata nel nostro Paese.
Potete scaricare in MP3 le puntate dal sito internet: www.radio.rai.it/radio1
Buon Brasile
Scritto da: Daniele
“Macerata: buona la prima”. Passeggiata nel cuore della citta`
gennaio 12, 2009 alle 9:46 pm | Pubblicato in Cultura, Scuola Edulingua, Viaggi ed escursioni | Lascia un commentoMacerata è il capoluogo dell’omonima provincia e le sue origini sono, secondo antiche tradizioni, legate alla distruzione nel 553 da parte di Alarico della colonia romana Helvia Racina. In realtà, la formazione del Comune risale al 1138, con l’unione dei castelli di Macerata e Poggio San Giuliano.
Abbiamo iniziato il nostro itinerario dalla porta Picena (1823), detta anche porta Mercato, adiacente alla maestuosa arena Sferisterio costruita fra il 1820-29 per il gioco “del bracciale”. Capace di contenere circa 7.000 spettatori fu utilizzata anche per giostre e circhi equestri e, negli anni ’20 del ’900, grazie all’acustica perfetta, per importanti spettacoli di opera lirica.
La nostra passeggiata è proseguita fino al Duomo “illuminato” per noi dalla gentilezza del sacrestano. La costruzione dello stesso risale al XV secolo e al suo interno ci sono diverse icone che raffigurano il santo patrono della città: San Giuliano Ospitaliere.
Nella piazza di fronte al Duomo abbiamo poi visitato il Santuario della Madonna della Misericordia. Piccola, ma molto bella, questa piccola chiesa a cui sono devoti molti maceratesi venne costruita dai cittadini in un solo giorno, in occasione della peste che colpì la città nel 1447. L’edificio fu successivamente ampliato e l’ultimo intervento risale al XIX secolo.
Fra vicoli mediovali e palazzi nobiliari abbiamo raggiunto piazza della Libertà. Centro della città con la torre dell’orologio, la Loggia dei Mercanti, Il Palazzo della Questura, Il Tatro Lauro Rossi e l’antica università di Macerata (la seconda più antica d’Italia dopo quella di Bologna). 
Con stupore abbiamo visto che la programmazione del teatro prevedeva, per la stagione Jazz 2009, un tributo ai 50 anni della bossanova nata in Brasile.
Macerata è sede di una delle Università più antiche del mondo, fu infatti fondata nel corso del 1290, fondazione annunciata da Bartolo da Sassoferrato, con la lettura di un editto, in cui fu presentata come una Scuola di Diritto. La gentilezza del custode, Sig. Romagnoli, ci ha permosso di usufruire della bellezza della solenne Aula Magna dell’università dove spiccano i grandi affreschi di Giulio Rolland che narrano con fantasia la storia della fondazione dell’ Università e del suo annuncio alla cittadinanza.
Sfortunatamente la Pinacoteca Comunicale e la Biblioteca erano chiuse per lavori di ristrutturazione, ma sono sicuro che per tutti gli studenti sia stata un’esperienza molto interessante.
Scritto da: Daniele Donati
Anno nuovo, scuola nuova!
gennaio 12, 2009 alle 9:28 pm | Pubblicato in Scuola Edulingua | 1 commentoEccoci tornati al lavoro, dopo le solite, interminabili abbuffate natalizie. Il corso di gennaio e` cominciato e un gruppo molto affiatato di studenti gia` si trova a Castelraimondo. Grazie alla loro simpatia e bravura le giornate passano veloci, senza pensare troppo al tempo decisamente freddo.
Nei giorni scorsi e` anche arrivata la Befana nella nostra scuola; pare che abbia consegnato anche del carbone, ma non vi riveleremo mai il nome di chi lo ha ricevuto.
Gli studenti, oltre alle lezioni, alle gite e alle attivita` previste, sono anche impegnati in un laboratorio di scrittura, che presto produrra` i suoi risultati anche su questo blog.
Ci sentiamo presto, per nuovi aggiornamenti ed articoli.
Buon anno a tutti!
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